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Posted On novembre 21, 2014By azaelIn Parole

Virginia che non si muove

  Ricordare è un lavoro da delinquenti. Le persone serie non hanno bisogno di ricordare, la mattina si svegliano, imparano le quattro cose che servono per vivere e tirano dritte fino a sera, quando avranno, finalmente, dimenticato tutto. Ieri sono andato a cercare Virginia, Virginia che non si muove. Mi sono arrampicato in un paesino che sembra studiato apposta per farci dentro delle sagre, ma di cose semplici, funghi, un qualche tipo di salsiccia, asparagi e fagioli. Un paese, ma nemmeno un paese, una frazione, una contrada, che vive deiRead More
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Posted On gennaio 22, 2014By azaelIn Parole

Una profonda sintonia

[Atrio della Sala del Nazareno, Roma. Una folla di giornalisti e curiosi si accalca su Silvio Berlusconi e Matteo Renzi che avanzano a passo svelto] Silvio: “Ciao Matteo!” Matteo: “Buongiorno Presidente” Silvio: “Allora, lo mandiamo a casa questo Governicchio?” Matteo: “Ahah, non dica ‘osì, è anzi necessario pensare insieme a un Letta bis che ci permetta di arrivare al voto in tempi brevi, ma in totale si’urezza per l’e’onomia, nonostante le ‘ose…” SBAAAM! [La porta del Salone si chiude con un colpo netto. Silvio e Matteo restano soli e siRead More
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Posted On dicembre 11, 2013By azaelIn Parole

Forconi e forcone di tutto il mondo, unitevi!

Combattenti di terra, di mare e dell’aria! Camicie a quadri della rivoluzione e delle legioni! Uomini e forconi d’Italia, dell’impero e del regno di casa nostra! Ascoltate! Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili. Sopportammo per lustri interminabili la prevaricazione di una classe politica avvinghiata al privilegio come cane voglioso al polpaccio. Per anni assistemmo inermi allo svuotamento progressivo e inesorabile della sacca purulenta e vitale di valori nazionali. Ancora oggi restiamo atterriti di fronte al subdolo cinismo del potere della casta, veraRead More
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Posted On novembre 18, 2013By azaelIn Parole

L’annoso problema dei pompini ai vecchi.

No. In realtà questo titolo può essere fuorviante. È un titolo che mette insieme in maniera del tutto strumentale due problemi distinti: il problema dei pompini e il problema dei vecchi. Cominciamo dal problema dei pompini. I pompini godono di una cattiva reputazione. Almeno per quanto riguarda la parte attiva dei pompini. Ricevere dei pompini è considerata, probabilmente a ragione, attività di grande sobrietà e saggezza. Farne, invece, no. Chi fa pompini, se considerato da una prospettiva diversa da quella perpendicolare con cui la luna guarda la calotta cranica delRead More
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Posted On ottobre 18, 2013By azaelIn Cose, News, Parole

De blasphemia

«La bestemmia è la via più sicura per andare all’inferno» (Padre Pio) «Se credi non devi bestemmiare proprio perché credi e se non credi non ha senso che tu bestemmi. Dunque, perché bestemmi?» «Pe’ datte fastidio» (Anonimo)   La bestemmia è da sempre considerata la principale offesa a Dio e ai credenti. Bestemmiare, nel sentire comune, significa mancare di rispetto sia alla divinità oggetto della bestemmia che a chiunque abbia scelto di venerarla. E per questo i bestemmiatori sono a lungo stati perseguitati: Chi bestemmia il nome del Signore dovràRead More

Posted On febbraio 29, 2012By azaelIn News, Parole

Febbraio 29

     “Nel Quattrocento per proteggere i raccolti la Chiesa scomunicò i parassiti delle piante. Quando l’ho detto a mia zia mi ha detto che mi invento le cose. Mia zia è stupida come la merda.”       (dal mio raccontino presente nell’ebook) Febbraio 29 è un bel librino gratuito. Ci sono dentro 4 raccontini di Elena Marinelli e uno mio. L’argomento lo immaginate da voi. Si scarica qui in pdf, per i tradizionalisti, qui in epub e qui in mobi, per quelli al passo coi tempi. Buona lettura.Read More

Posted On settembre 27, 2011By azaelIn Cose, Parole

Virginia

Ricordare è un lavoro da delinquenti. Le persone serie non hanno bisogno di ricordare, la mattina si svegliano, imparano le quattro cose che servono per vivere e tirano dritte fino a sera, quando avranno, finalmente, dimenticato tutto. Ieri sono andato a cercare Virginia, Virginia che non si muove.Read More