Cattura

Posted On 27 settembre 2013 By In Almanacco, News And 2434 Views

“Le mie non sono bestemmie, sono ricette”. Un’intervista per il LoLington Post

Premessa
Nel mondo ci sono i vincenti e i perdenti.
Cominciamo con quelli che hanno vinto, e cioè il collettivo satirico Diecimila.me. La loro parodia di Casaleggio si è imposta come miglior fake ai Macchianera Internet Awards (senza contare i Twitter Awards). E non è finita. Tra le menti che hanno dato voce al visionario guru si è messo in luce Azael, al secolo Massimo Santamicone, vincitore del titolo di Mr. Internet (uno di quei titoli che garantiscono grande successo con le ragazze per mesi).
Ora parliamo dei perdenti. Il bottino del LoLington Post, in gara fino al nefasto responso, è l’equivalente numerico dei neuroni di Gasparri, quel numero scoperto dagli indiani e introdotto dagli arabi in Occidente con scopi certamente poco edificanti, per esempio la sottolineatura dell’esatta entità di una disfatta: zero.
Dunque noi siamo i perdenti, signore e signori. Ma siamo perdenti modello: stracciate le vesti, compiute le necessarie autofustigazioni col cilicio, abbiamo avuto la bella pensata di intervistare nientepopodimeno che lui, Azael. 

Ed ecco l’intervista.

Facciamo piangere le tue fan. Sei fidanzato? (A proposito: hai delle fan?)
Sono fidanzato con tutte le mie fans oltre che con l’intera comunità dei credenti. Sono inoltre fidanzato con Gesù, con l’Uomo Tigre e con larga parte del centrocampo della Roma.

Chi ha votato Casaleggio farà pesare quei voti?
Non solo, li farà detonare. È già in programma una manifestazione apacifica e aconfessionale, che si terrà con tutta probabilità a Cartagine, tesa a rivendicare la legittimità di una forma di governo basata sui ricci ribelli, sulle utopie a km 0 e sul farro come combustibile volontario. Chi ha votato Casalegglo ne ha piene le palle di questa democrazia dimezzata, di questa politica del tanto-meglio-tanto-peggio, di queste sedie con schienali rigidi, di questi kiwi inutilmente pelosi. Serve un nuovo modo di approcciarsi alla cosa pubblica, un movimento di popolo in grado di far prevalere i problemi sulle soluzioni, il dibattito sui film, le elezioni sugli eletti.

[Continua su LoLington Post]

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