Posted On 18 ottobre 2013 By In Almanacco And 3196 Views

Le reazioni alla Messa laida

Che la Messa non sia roba per tutti lo sa anche un chierichetto. Se poi la Messa è laida, ecco che si scatena il putiferio. E il putiferio, come ogni putiferio, è fatto di cose belle e cose non.

Le cose belle sono le reazioni a teatro e sul web, un vero bordellone, ma bellissimo. Eccolo:

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Poi c’è il putiferio meno bello, anche se in fin dei conti è stato appassionante pure quello. Sono le reazioni dei cosidetti “lefebvriani”, una specie di setta cattolica, già scomunicata in passato, che ha pensato bene di mettermi alle costole un giornalista di un giornaletto romagnolo. Una settimana di articoli deliranti, locandine, foto, e poi interrogazioni consigliari, accuse, editoriali… tutta roba fondata sulla presunta caratteristica blasfema della Messa.


Nel merito della mia blasfemia ho risposto con il post De Blasphemia, su Diecimila.me, quanto al dossieraggio di quel quotidiano mi limito a considerare che:

- se, come sostiene il giornaletto, a teatro c’erano solo poche persone, il casino vero l’hanno scatenato loro, dandomi una visibilità enorme e sottoponendo dunque i fedeli indifesi alla presunta scarica blasfema.

- la Messa laida è uno spettacolo satirico. Il fatto che abbiano interpretato come offensive anche battute che in realtà erano degli attestati di stima per il nuovo Papa, (“Se continua così, questo papa finirà per far sembrare un pezzo di merda pure Gesù Cristo.”, battuta che, per altro, è arrivata seconda ai Macchianera  Awards), dimostra che evidentemente il problema è nel manico.

- nel testo della Messa di Rimini le battute a sfondo religioso erano non più del 10%. Il fatto che abbia utilizzato una struttura liturgica per “includere” le battute non significa che abbia tolto sacralità alla Messa cattolica, che, vivaddio, è vagamente diversa, per contesto e contenuto, dalla mia Messa laida.

- penso che sia i cattolici che (eventualmente) dio, siano gente in grado di capire la satira, per questo li prendo in giro. Così come faccio, ad esempio, con i Democratici e persino con i morti.

Peace&love.